giovedì 5 novembre 2015

Mutamenti

Odio i cambiamenti, forse perchè sono una delle cose che mi fanno maggiormente paura. Paura di perdere quelle abitudini, quelle persone che ti rendono felice, che ti danno delle certezze..

La mia vita è un continuo mutamento da quella maledetta mattina, soprattutto di persone che si affacciano nella mia vita e poi ne escono veloci come meteore di belle parole che lasciano una scia di nuovo dolore sulle mie vecchie ferite aperte..

Mi manca Cristian, mi manca da togliermi il fiato e farmi singhiozzare ogni volta che mi soffermo a pensarci, ma vorrei innamorarmi ancora, vorrei credere che c’è un nuovo inizio anche per me, che il mio cuore non è stato annientato dal suo gesto.

Ogni tanto ci provo, mi fido di chi dice che vuole esserci e che vuole farmi stare bene..
Mi fido da lasciarlo entrare, un passo alla volta, nella mia vita, da affezionarmi ai suoi messaggi, alla sua voce, al calore delle sue mani, e uno dopo l’altro faccio cadere i lucchetti dentro i quali mi sono chiusa.
E poi? Poi mi ritrovo a piangere, a chiedermi cosa ho fatto di male, quanto sono un “mostro” dato che appena mi riscaldo, quel qualcuno se ne va’. Si sente forzato, sono troppo complicata e così poco solare…
Che senso ha?
Che valore hanno le tue parole?
E’ la seconda volta che mi succede, e mi annienta, mi spegne ancora di più e tutti i miei passi avanti finiscono nel cestino..

E forse è colpa mia, sono difettosa e rotta, così diversa dal “normale”…

Sono stronza e cinica.
Pretendo di trovare significati razionali all’impulsività di sentimenti ed emozioni.
Tratto tutti con freddezza mantenendomi a ‘distanza di sicurezza’.
Mi nascondo dietro ad un ‘tanto presto te ne andrai’ mostrando il peggio di me per allontanare le persone sperando invece di sbagliarmi.

E non è vero nulla.
Perché poi, io mi affeziono subito.
Alle presenze, ai piccoli gesti, alle sensazioni positive che mi vengono tramesse.
E ne ho fame.
Perché voglio star bene e vedo che da sola non ci riesco.
Perché voglio sognare un domani pieno di sole e di amore. E so che da sola è impossibile.

E preferisco esser stronza e cinica, piuttosto di ammettere di aver bisogno di amore, di una mano tesa e una bella spinta verso il futuro.

Scrivevo così sul mio profilo di FaceBook domenica, ma forse è il mio tentativo di proteggermi dal mondo esterno, che, nel contempo, mi isola in un modo di essere esclusivamente mio…
A volte desiderei solo esser tenuta stretta, abbracciata e cullata, rassicurata con un “Andrà tutto bene!” che sa di lieto fine, di mani strette, di battaglie combattute insieme, di realtà.

Un po’ di stabilità per trovare il mio equilibrio, è chiedere troppo?

© VaL

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