Eccomi qui.
150 giorni dopo il suo ultimo messaggio, quasi 150 giorni dopo quella maledetta mattina che ha visto finire la sua vita e che ha cambiato nettamente e in modo indelebile la mia…
Inizio a riprendermi, inizio a dare segni di vita. Inizio a prendere in mano la reflex e voler scattare un’istantanea dietro all’altra. Inizio a sorridere ancora. Adesso. Dopo 150 giorni in cui non c’ero, in cui non ho vissuto. 150 giorni di dolore, di sofferenza, di gelo e di vuoto.
La batosta è stata grande e lui continua a mancarmi. Ogni dannato giorno… Mi manca trovare il suo messaggio del buongiorno quando accendo il cellulare… Mi manca sentire il suo amore potente e immenso e ricambiarlo con il mio dalla stessa energia. Mi mancano la sua voce, le sue mani grandi, le nostre risate, il nostro essere così meravigliosi e allegri insieme… Eppure sto imparando a capire che non posso farci nulla, che non si può tornare indietro, e che, come per magia, lui non può tornare da me.
Se potessi mollerei tutto e lo seguirei… Ma sono sicura di finire nello stesso posto? Sono sicura di ritrovarmi tra le sue braccia? E se si arrabbia con me? Perchè lo so, lui non voleva questo per me.
No, io devo scegliere la vita, per me stessa ma soprattutto per lui. Gli devo dimostrare che non è arrendendosi che si risolvono i problemi, ma che serve una gran forza per lottare, vincere e sorridere. E poi, devo renderlo orgoglioso di me, della VaLe meravigliosa che abbiamo plasmato insieme, quella che stava vincendo l’anoressia, che riuscita a laurearsi, che non perdeva occasione per sorridere e che amava la vita. Devo tornare ad essere la persona che Bubu ha amato e per la quale non si sentiva all’altezza delle aspettative. E un giorno ci ritroveremo lassù, fra le nuvole, e ci racconteremo io questa vita senza lui e lui i suoi miracoli. Perché, sono sicura, lui è un angelo, il mio angelo. Ora e sempre.
© VaL
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